La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

Condividi

 BEARS BASKET BUSSOLENGO

ASD BEARS BASKET BUSSOLENGO

Avere il basket come amico significa non essere mai soli, perché la pallacanestro favorisce la conoscenza di se stessi e della realtà che ci circonda, crea tutte le condizioni di una bella socializzazione, stimola le relazioni tra coetani, ci mette in discussione, e ci costringe a trovare delle soluzioni. Ci regala sicurezza, favorisce una conoscenza più diretta dell’ambiente nel quale viviamo e, se praticato in palestra, (coperti e al caldo), seguiti da allenatori/educatori competenti, diventa un vero e proprio toccasana per la salute del corpo e della mente.

 

GIOCA IMPARA e CRESCI con noi!

 

 

 

 

 

 

I GENITORI

Tutti sappiamo che essere genitori è il "mestiere più difficile del mondo".

Affidare (e non "scaricare"), il proprio figlio alla nostra associazione, oltre ad essere una bellissima esperienza umana (veder crescere il proprio figlio con lo sport è gioia pura), comporta purtroppo anche alcuni impegni minimi comunicativi/organizzativi che trascendono il semplice trasporto in auto per le partite in trasferta.

All'interno di ogni gruppo/squadra/annata, chiediamo sempre venga individuata (a) la figura di un genitore-referente che possa far da tramite tra i genitori, lo staff tecnico e la nostra associazione (per ogni tipo di comunicazione e gestione delle divise gara), e (b) un gruppo di volenterosi che si prenda l'impegno di organizzare il lavoro al tavolo per le partite casalinghe (compilazione referto, tenuta del cronometro).

All'inizio di ogni stagione sportiva, la nostra associazione organizza una serata per insegnare le regole fondamentali di questi semplici ma importantissimi "gesti" che rendono possibile l'attività di tutti gli atleti.

Non abbiate paura, non rimanete sugli spalti solo a guardare: rimettetevi in gioco!!!

 

 

I 10 COMANDAMENTI DEL GENITORE-EDUCATORE

 

1. tuo figlio gioca a basket per fare sport e divertirsi. Vincere o segnare tanti canestri non è l'unico obiettivo.

 

2. la società fa la società, l'allenatore fa l'allenatore, l'arbitro fa l'arbitro il figlio gioca e il genitore fa lo spettatore. Ognuno ha il suo ruolo e riempie il proprio spazio: affidati con fiducia a chi lo fa con passione e amorevolezza.

 

3. se insulti un arbitro, un avversario o platealmente dissenti con le scelte dell'allenatore o di un compagno di tuo figlio, metti prima di tutto in difficoltà lui. O peggio ancora, ti imiterà offendendo e criticando tutti anche lui.

 

4. se fa 0 punti con 0/10 al tiro e 10 palle perse, non essere severo o peggio ancora mortificarlo: non dirgli che ha sbagliato sport o cosa dovrebbe fare, c'è un allenatore che ha il compito di allenare e di provare a farlo migliorare. Incoraggialo sempre a impegnarsi e non mollare mai. Fino alla fine.

 

5. l'arbitro è una componente del gioco esattamente come la palla, i canestri e i giocatori. Spesso sono ragazzi e ragazze dell'età dei tuoi figli. Prima di offendere pensaci! domandati se hai mai letto il regolamento ufficiale della pallacanestro italiana o se conosci bene le regole di questo gioco.

 

6. l'allenatore è lì per allenare. Non può far giocare tutti 40 minuti e deve fare delle scelte. Non cercare di sostituirti a lui dalla tribuna gridando parole a caso tipo "passalaaaaaaa", "tiraaaaaaaa", non siamo alla sagra di San Luigi.

 

7. stimola la sua autonomia e indipendenza, evitando di essere onnipresente e di decidere sempre su tutto: come deve comportarsi in campo, come deve muoversi con i compagni, se deve tirare o passare, insomma, se gli prepari ancora la borsa, lo aiuti a farsi la doccia, lo vesti e lo svesti, e lui ha 20 anni, in qualcosa hai sicuramente sbagliato.

 

8. insegna a tuo figlio lo spirito di squadra. Il compagno che fa 8 passi prima di palleggiare, sbaglia il passaggio o un semplice canestro da solo non dev'essere deriso ma sostenuto. Come dice un nostro bravissimo dirigente dai capelli bianchi: "cerchiamo di trovare il lato positivo". C'è sempre...

 

9. il basket più che uno sport, è una fortuna: amicizie, nuove conoscenze, valori, rispetto per le persone, agonismo, è una scuola di vita. Accompagnalo in questo meraviglioso viaggio in maniera saggia, da genitore vero, condividendo con lui questa fortuna. Cresci con la pallacanestro, fatti coinvolgere: è lo sport più bello del mondo.

 

10. non sei d'accordo con qualcuno di questi punti? Stai a casa. Lui ti vorrà bene comunque.

 

CONCLUSIONI:

E' importante comprendere che non dobbiamo mai prenderci troppo seriamente: per noi BEARS la pallacanestro non è il fine, ma il mezzo. Non dimenticare mai la nostra mission: https://www.bearsbasketbussolengo.it/basket-pallacanestr…/…/ e se non siete d'accordo nessuno vi impone l’iscrizione del figlio a questa società: ci sono sempre tante e valide alternative anche a poca distanza.